LE SETTE RAGIONI PER CUI IL LIBRO MI HA FATTO SVOLTARE

  1. Mi ha dato la possibilità di riversare dentro al foglio bianco i contenuti che avevo già dentro di me. Scrivere è un’operazione affascinante. Tutti dovrebbero provare. E’ una prova strategica che ti fa uscire dalla zona confort e ti fa scoprire risorse che non sapevi di avere. Dal libro è partita la mia terza vita professionale.
  1. Mi ha permesso di avere un posizionamento.
    Sono stata chiamata a parlare in vari eventi rivolti alle donne. Il più prestigioso è stato l’invito in Triennale a parlare nel Salone d’Onore in occasione del Tempo delle donne, l’evento organizzato dal CORRIERE DELLA SERA, che si è tenuto ai primi di settembre. Mi ha invitato il Direttore di IO Donna, che come sapete è il femminile del quotidiano. A lei avevo mandato il mio libro qualche mese prima. Mai avrei pensato lo leggesse e in più se ne innamorasse al punto da invitarmi in Triennale inserendomi in un  parterre con i fiocchi. Insieme a me sul palco c’erano i pilastri della comunicazione di genere, Maria Grazia Bombelli e Odile Robotti, oltre all’attrice Luisa Ranieri e alla direttrice Danda Santini.  Il tema era dei più interessanti. Felicità è fare il lavoro che ti piace. Ho sfondato il muro della paura di parlare davanti a una platea di 500 persone. E fuori ce ne erano altrettante che non sono riuscite ad entrare.Stesso film per il mensile ELLE. Ho mandato il libro alla direttrice che se ne è innamorata e mi ha invitato all’evento ELLE ACTIVE! che viene organizzato ogni anno in Italia, sulla falsariga di quello che succede in Spagna e Francia, ed è dedicato alle donne che lavorano. Il week end prossimo parteciperò all’evento organizzato presso l’Università Bicocca di Milano. L’anno scorso è stato in Statale. Il tema con il quale mi presento è sempre lo stesso ed è il mio cavallo di battaglia: “come valorizzare i talenti femminili nel mondo del lavoro”.Sono stata intervista dalle giornaliste dei femminili interessati ad avere precisazioni rispetto a quanto scritto sul libro, o ad avere la mia opinione su argomenti di attualità. Sono uscita su Corriere della Sera,  Elle, Io donna, Natural Style.
  1. Mi ha permesso di creare un network con altre donne. Sono stata pescata nella Feltrinelli di Firenze da una “ingegnera” aereospaziale che si occupa di innovazione e che lavora in General Eletric, recensita nel suo blog e con lei abbiamo creato una rete di donne interessate all’innovazione.
  1. Sono entrata nella bibliografia di vari libri realizzarti dalle ragazze del Micap, uno per tutti in quello di Ermelinda Giulisano Donne in Cantiere. Sono entrata nell’ultimo libro Matrimoni & Patrimoni di Debora Rosciani, la giornalista di Radio24 che conduce la trasmissione due di denari. Debora nel suo libro mi ha dedicato un’intera pagina citando l’assunto dell’Ora delle donne, ovvero che in quanto donne abbiamo in dote tre talenti che sono le nostre risorse strategiche, da allenare e potenziare, per fare una vita in linea con noi stesse e con gli altri.
  1. Il libro è stato lo strumento per farmi conoscere e scegliere da donne bisognose di una giuda.
  1. Il libro è diventato il manuale dell’Accademia L’ora delle donne.
  1. L’entusiasmo e le testimonianze sugli effetti positivi del libro sono la benzina che mi fa star bene e che mi dà la spinta per continuare sulla strada di mentore per le donne.

Tutti dovrebbero scrivere il loro libro. Scoprirebbero di avere talenti e risorse che non sapevano di avere e davanti a loro si aprirebbero porte che mai avrebbero immaginato di varcare.